Il Gruppo

Saggezza Sufi

“Tutti i maestri dicono che il tesoro spirituale è una scoperta solitaria.
Perché allora stiamo insieme?”, domandò uno dei discepoli al maestro sufi.
“Voi state insieme perché un bosco é sempre più forte di un albero solitario; il bosco mantiene l’umidità dell’aria, resiste meglio alla tempesta, aiuta il suolo ad essere fertile, ma ciò che rende forte un albero è la sua radice. E la radice di una pianta non può aiutare nessun’altra pianta a crescere. Stare insieme con lo stesso intento, e lasciare che ciascuno cresca alla propria maniera; é questo il cammino di coloro che desiderano comunicare con Dio.”

Viviamo in un’epoca dove l’attenzione è sempre più focalizzata sul singolo individuo, dove tutti vogliono primeggiare e avere qualcosa in più rispetto all’altro. Si cerca di mantenere lo stile di vita che ci hanno inculcato giorno dopo giorno, facendoci credere che più potere hai e più cose potrai ottenere, benessere compreso.

Così ci preoccupiamo più dei nostri rami e delle nostre foglie, sperando di ottenere una folta chioma, adattandoci ad un terreno che non ci appartiene, solo perchè ci fanno credere che tutto ciò che ci serve si trovi in quel terreno… e le radici? Pensiamo mai alle nostre radici?

Soffrono, stanno male, ricevono cibo che a loro non giova, ma nonostante tutto restiamo ancorati a quel terreno. Diamo la colpa all’albero che ci sta accanto perchè non riusciamo ad affondare le radici come vorremmo, senza renderci conto che siamo sopra una roccia. Forti di questa convinzione, tendiamo ad isolarci, cosi non ci saranno altre radici ad ostacolare il nostro radicamento.

Se un terreno è duro, solo con la forza di altri alberi diventerà più facilmente penetrabile e soffice. Se un terreno è franoso, non basterà un solo albero per renderlo stabile. Se un zona è particolarmente avversa, gli altri alberi ti aiuteranno a riparare le tue radici dalle intemperie.

Quando una piccola pianta spunta dal terreno, sarà più protetta se potrà crescere in mezzo ad un bosco, dove tutte le altre piante le daranno lo spazio per affondare le sue radici e ricevere la luce del sole. Imparerà cosa significa amare e condividere, così che un giorno, quando il suo seme attecchirà al terreno, porterà con se questo insegnamento.

Durante un percorso di crescita interiore, la forza del gruppo è fondamentale; singolarmente l’individuo difficilmente riesce ad affrontare un cambiamento, soprattutto se per troppo tempo è abituato ad affrontare la vita in un certo modo. Il cambiamento porta ad abbattere queste abitudini e qui è fondamentale il supporto del gruppo; l’unione fa la forza, ogni singolo individuo è spronato dalla forza del gruppo.

Gli adolescenti, benchè non abbiamo ancora un forte radicamento nelle abitudini in quanto sono ancora in una fase di evoluzione, hanno bisogno del gruppo per comprendere come sia possibile vivere iniziando a seguire un sentire interiore che, nel mondo, è ormai schiacciato dall’io egoico e dall’io giudicante.

Il cambiamento consiste nel comprendere che non siamo noi a decidere in quale terreno dobbiamo radicare le nostre radici, ma che esiste una forza più grande che ha già deciso quale albero dobbiamo essere, dove dobbiamo attecchire e quale scopo o funzione abbia la nostra vita. Detta cosi potrebbe essere interpretata come una dittatura; in realtà i passi più difficili sono accettare questa verità e comprendere che, seguendo le indicazioni di questa energia, che già conosce il nostro destino, diventiamo noi i protagonisti della nostra vita e non più lasciare che sia la vita protagonista e noi attori in balia degli eventi.

Entrando nel flusso e seguendo le indicazioni che ci vengono date, abbiamo già preso una decisione, senza che nemmeno ce ne rendiamo conto. Se siamo arrivati a conoscenza di questa verità, cosa vuole dirmi la vita? Cosa invece ho realizzato e come mi sento dopo aver agito in balia di paure, condizionamenti e seguendo mille pensieri contrastanti?

Siamo tutti guidati da una forza comune che conosce ogni cosa, ma ognuno di noi ha un’anima. Le anime libere sono tutte raccolte in un luogo che noi chiamiamo Albero della Vita (da cui prende il nome la nostra comunità), dove collaborano l’una con l’altra con uno scopo comune mantenendo ognuna la sua unicità.

Avendo compreso questa verità, abbiamo dato vita alla comunità L’ Albero della Vita, aiutandoci l’un l’altro ad esprimere la nostra autenticità (Anima), con lo scopo comune di aiutare gli altri esseri umani (adulti, ragazzi e bambini) a fare lo stesso.

 

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